15 aprile 2018

Bombardamenti in Siria, la scelta sbagliata di Trump, Macron e May

La fretta è una cattiva consigliera e, dopo alcuni mesi trascorsi nel parziale disinteresse dei principali paesi occidentali, la guerra in Siria è tornata alla ribalta con i bombardamenti richiesti da Trump a seguito dell’uso (non ancora confermato) di armi chimiche da parte del regime di Assad.

Non credo che la decisione di bombardare obiettivi militari in Siria sia scaturita a seguito di un improvviso interesse di Trump nei confronti della popolazione siriana. Se così fosse di potrebbe anche dire “Meglio tardi che mai”, ma in realtà suona particolarmente strano che tutto ciò avvenga repentinamente e guarda caso con il risultato di isolare e mettere difficoltà la Russia che proprio nello scacchiere siriano stava guadagnando sempre più importanza.

Non privo di interesse è anche quello di Trump verso il ruolo giocato dall’Iran in quell’area del medioriente.

Infatti l’utilizzo di armi chimiche non è stato ancora confermato, ma se anche ci fosse stato perchè non utilizzare prima la soft power diplomatica?

In tutto questo francamente non mi sembra di vedere un reale e sincero sentimento in favore del popolo siriano che si trova a dover pagare sulla propria pelle decisioni che vengono prese altrove.

Nei prossimi giorni scopriremo come evolverà la situazione, nel frattempo fatemi sapere cosa ne pensate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi